deduzione (  approfondimento) f sing (pl.: deduzioni)

  1. (filosofia) processo logico per cui da una premessa iniziale, attraverso una serie di passaggi logici necessari (inferenze), derivano determinate conclusioni. La deduzione è quindi il processo che permette il passaggio dal principio generale esposto nella premessa alla conclusione che conduce a fatti particolari.
  2. ragionamento che parte da concetti assunti per veri per giungere a conseguenze attraverso passaggi razionali
    • nei gialli di Agatha Christie la soluzione è raggiunta per deduzione
    • Einstein ebbe molte brillanti deduzioni
  3. (per estensione) qualsiasi frutto del ragionamento logico
    • L'esistenza dell'atomo fu una deduzione greca
  4. (diritto) specificazione di prove
  5. (economia) (commercio) (finanza) sottrazione di un importo dal reddito complessivo col fine di determinare la base imponibile
  6. ragionamento e/o conoscenza che inizia da una verità o un dato empirico per comprenderne altri ancora
  7. addurre uno o più significati premettendo da una sapienza iniziale
  8. (matematica) operazione effettuata in un sistema deduttivo per ottenere una certa espressione da un dato assioma, per mezzo di un numero finito di altre espressioni, tutte facenti parte dello stesso sistema
de | du | zió | ne

IPA: /deduˈtsjone/

dal latino deductio, derivato dal verbo deducere che deriva da "dedurre"

conclusione logica

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