danza (  approfondimento) f sing (pl.: danze)

 
Un'esecuzione della danza balinese kebyar duduk
 
illusione ottica raffigurante una coppia che danza
  1. (arte) (musica) (danza) serie di movimenti del corpo successivi e ritmati, in genere accompagnati da musica o percussioni
    • danza classica: per esempio dell'Opera a teatro, con tutù, talvolta abiti del 1800, rappresentazioni sceniche "imperiose" e/o il pubblico delle grandi serate
    • danza moderna: con elementi appunto moderni e più "libera", anche con giochi di luci pressoché proprio come nelle discoteche
    • danza tribale: relativa ad etnie specifiche, con un'ancestrale evocazione al limite dall'animismo [quasi] mistico
    • danza popolare: quella della tradizione folcloristica, in genere con i costumi d'epoca ed in occasione di sagre o per eventi particolari
    • danza propiziatoria: nel caso, come gli indiani delle Americhe per la pioggia
  2. (raro) con riferimento ad alcuni movimenti spontaneamente armoniosi di taluni animali, talvolta persino di insetti volanti

danza

  1. terza persona singolare presente di danzare
  2. seconda persona singolare imperativo di danzare
dan | za

IPA: /ˈdantsa/

dal francese danse, a sua volta da danser, ovvero "danzare, ballare"

 
«La danza in tutte le sue forme, non può essere esclusa da una nobile educazione: danzare con i piedi, con le idee, con le parole, e devo aggiungere che bisogna saper danzare con la penna? »
  • si aprano le danze
serie di movimenti ritmati
terza persona singolare presente di danzare
seconda persona singolare imperativo di danzare

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