imitazione (  approfondimento) f sing (pl.: imitazioni)

  1. azione derivante dall'atto di imitare. Assume un significato positivo nel momento in cui la si intenda come copia fedele all'originale e quindi intrisa degli stessi valori di quest'ultima; negativo quando invece vuole essere un falso spacciato per vero, ovvero una copia dell'originale che non si dichiara come copia, ma come originale
  2. l'atto di imitare qualcuno, ad esempio tentando di riprodurne gli atteggiamenti e la voce
  3. risultato dell'imitare, oggetto che imita qualcos'altro
  4. (musica) ripetizione di una stessa melodia da parte di una voce che segue, con o senza particolari variazioni, una voce precedente
  5. (cinema) (teatro) definizione mancante; se vuoi, aggiungila tu
i | mi | ta | zió | ne

IPA: /imitaˈtsjone/

dal latino imitatio; derivato da imitare

 
«L'imitazione è la più sincera delle adulazioni. »
  • Imita la formica, vivrai senza fatica.
  • imitazione maldestra: tentativo di ridicolizzare qualcuno cercando di mostrarne negativamente i tratti, anche caratteriali, fingendo quindi che siano difetti

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