apoftegma (  approfondimento) m sing (pl.: apoftegmi)

  1. enunciazione estremamente sintetica, dallo stile spesso immaginifico e pregna di significati, implicazioni, sottintesi, enigmi, rivelazioni profetiche ma anche arguzie e sottigliezze, col carattere di sentenza, massima, proverbio o aforisma, diffusa soprattutto nella letteratura mistica, religiosa e filosofica e spesso legata direttamente o per imitazione a un sapere e a una trasmissione del sapere di tipo oracolare
a | pof | tèg | ma

IPA: /apofˈtɛɡm/

dal greco ἀπόϕϑεγμα, derivazione di ϕϑέγγομαι ovvero "esprimere" ( fonte Treccani); dal verbo ἀποφθέγγομαι ossia "dire chiaramente la propria opinione"

 
«le teorie di tutte le sub-versioni concordano sul fatto che di qualunque cosa si trattasse di sicuro era stata espressa nella classica forma grammaticale di una domanda e non in affermazioni dichiarative o apoftegmi o incantesimi ipnotici in rima di alcun genere.»
(David Foster Wallace, Un altro pioniere, da Oblio, Einaudi)
Vedi le traduzioni
  • Dictionary.com,[1]
  • Perseus Digital Library, [2]

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