ex invariabile

  1. anteposto al nome di una carica o funzione indica che tale compito non è più esercitato

ex invariabile

  1. (linguaggio giovanile) persona con la quale si è avuta una storia d'amore poi conclusasi
ex

IPA: /ˈɛks/

dalla preposizione latina ex: "fuori di, da". Si è cominciato ad utilizzare questa preposizione con il significato attuale già nel tardo latino (XIII secolo) nell'espressione exconsul: exconsole

Come preposizione latina è ancora in uso in italiano in alcune locuzioni o detti latini: ex cathedra, ex novo, ex opere operatu e anche in alcuni usi burocratici, ad esempio per far riferimento ad un particolare testo legislativo: Ha presentato le sue dimissioni ex articolo 25 della legge X

sostantivo

ex (pl.: exes)

  1. nome della lettera X
  2. ex nel senso di persona con cui si è stati insieme

ex

  1. cancellare, eliminare
ex

IPA: /ˈɛks/

ex

  1. da
  2. fuori di
ex

IPA: /ˈɛks/

Dal protoindoeuropeo *h₁eǵʰs: "fuori", collegato al greco ἐξ o ἐκ con lo stesso valore che in latino.

Tale preposizione regge esclusivamente il caso ablativo ed è usata per i complementi di moto da luogo sia concreti che figurati.

ex

  1. (linguaggio giovanile) ex nel senso di persona con cui si è stati insieme
ex

IPA: /ˈɛks/