allusione (  approfondimento) m sing (pl.: allusioni)

  1. l'atto dell'alludere, dell'accennare in modo velato a qualcuno o a qualcosa che non si vuole dire in forma esplicita
  2. (linguistica) figura retorica e consiste nell'uso di un sostantivo, spesso derivato da un fatto storico o comunemente noto, che abbia un rapporto di somiglianza con l'oggetto in questione
    • "un labirinto" (un intrico di strade), "vittoria di Pirro" (un successo ottenuto a caro prezzo), "un don Abbondio" (un vigliacco)
  3. (per estensione) elemento, idea o concetto resi noti attraverso altri ad essi simili ovvero parte singola di una parabola
  4. (familiare) anche sporadicamente è un utilizzo in altri ambiti di termini tecnici di specifici saperi o di attività e discipline, appunto liberandoli da un guscio formale
  5. (gergale) avance di un uomo ad una donna
al | lu | siò | ne

IPA: /alluˈzjone/

dal latino tardo allusio

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