presunzione (  approfondimento) f sing (pl.: presunzioni)

  1. (psicologia) eccessiva sicurezza o fiducia priva di riscontro nelle proprie capacità, che può portare finanche all'attribuirsi qualità e doti che non si posseggono, che è il riflesso di un'opinione troppo alta o lusinghiera di se stessi
  2. (letterario) ardimento e audacia frutto talora di una caparbietà cieca o superba e insolente
  3. deduzione, argomentazione o giudizio che si fonda su supposizioni e congetture intorno a indizi provvisori, non del tutto certi o impossibili da verificare
  4. (diritto) conseguenze ricavate dal giudice (presunzione semplice) o dalla legge (presunzione legale) con argomentazioni rigorose che assicurino una sufficiente attendibilità per ricostruire fatti ignoti da dati e fatti comprovati o comprovabili di cui si ha conoscenza
  5. (diritto) vedi presunzione d'innocenza
  6. (diritto) vedi presunzione di paternità
pre | sun | zió | ne

dal latino praesumptio (accusativo praesumptionem), derivato di praesūmo, propriamente "io prendo prima, io prendo anticipatamente"

 
«Se la presunzione è un difetto, lo è pure la timidezza »
 
«Tu offri ai discenti l'apparenza,- si riferisce alla scrittura - non la verità della sapienza; perché quand'essi, mercé tua, avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur essendo fondamentalmente rimasti ignoranti e saranno insopportabili agli altri perché avranno non la sapienza, ma la presunzione della sapienza »


  • nella presunzione che: ammettendo come vero che; supponendo che
  • La presunzione è figlia dell'ignoranza e madre della mala creanza

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