orgoglio (  approfondimento) m inv

  1. (psicologia) stima che si ha di sè stessi
    • i tuoi complimenti mi riempiono di orgoglio
  2. (per estensione) eccesso dell'ego oppure considerazione equilibrata della propria dignità e di quanto consegue
  3. qualità di chi è soddisfatto e/o appagato
  4. (per estensione) (senso figurato) "piacevolezza" interiore per completezza, anche relativa a qualcosa e/o qualcuno
  5. onore oppure vanagloria
or | gó | glio

IPA: /orˈɡoʎʎo/

dal franco urgoli, tedesco antico urgol ossia "notevole"

 
«Getti l'orgoglio chi vuol lungo amore.

Se ti si negherà facile via e se tra voi sarà porta serrata, calati a picco giù dal tetto aperto; t'offra la strada un'alta erta finestra. Sarà felice d'essere cagione per te di tale rischio; e questo alla tua donna pegno sarà del tuo sicuro amore

»
(Ovidio, L'arte di amare, libro secondo, versi 362-369)
 
«Corri e fottitene dell'orgoglio ne ha rovinati più lui che il petrolio... Ci fosse anche solo una probabilità.. Giocala giocala giocala!! »
  • La giustizia è la forza dei re, la furbizia è la forza della donna, l'orgoglio è la forza dei pazzi, la spada è la forza del bandito, l'umiltà è la forza dei saggi, le lacrime sono la forza del bambino, l'amore di un uomo e una donna è la forza del mondo

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