giustizia (  approfondimento) f sing (pl.: giustizie)

  1. (storia) (filosofia) (politica) (diritto) qualità propria di chi si attiene a regole di comportamento
  2. (religione), (cristianesimo) virtù cardinale
  3. (per estensione) di chi è netto in modo incontrovertibile
  4. (senso figurato) "limpidezza" nelle proprie opinioni secondo verità
  5. (per estensione) moderato rigore
  6. conforme al vero
giu | stì | zia

IPA: /d͡ʒuˈstitsja/

dal latino iustitia, derivato di iustus ossia "giusto, conforme al diritto"

 
«Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati. »
(Vangelo secondo Matteo 5,6, testo CEI 2008)
 
«Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? »
 
«La giustizia è la costante e perpetua volontà di riconoscere a ciascuno il proprio diritto.„ »
 
«Io stesso allora non dubitavo che in qualunque momento chiunque di noi, uomo, donna, bambino, forse anche il povero ronzino legato alla ruota del mulino, chiunque sapesse cosa era giusto. Tutte le creature vengono al mondo con dentro la memoria della giustizia.„ »
  • farsi giustizia da sé: vendicarsi, rischiando quindi
  • La giustizia è la forza dei re, la furbizia è la forza della donna, l'orgoglio è la forza dei pazzi, la spada è la forza del bandito, l'umiltà è la forza dei saggi, le lacrime sono la forza del bambino, l'amore di un uomo e una donna è la forza del mondo
  • senso della giustizia: spiccata attitudine a redimere questioni in cui una persona sia stata oggetto di un metodo offensivo, spesso anche solo "giudicando" tra sé e sé

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