risiedere (vai alla coniugazione)

  1. di persona o nucleo famigliare, trascorrere parte significativa del proprio tempo nel luogo ove si possiede una abitazione di proprietà o di cui si usufruisce per contratto di locazione o comodato, sia in modo abituale che temporaneo, oppure negli appartamenti di spettanza conferiti in ragione della carica o dell'ufficio che si riveste
    • da più di due secoli, al numero 10 di Downing Street, risiedono i primi ministri inglesi e le loro famiglie
  2. di organo amministrativo o politico, società, ditta, ente, organizzazione, e simili, essere concretamente situato, allogato; avere il proprio quartier generale
    • a Palazzo Madama risiede il Senato della Repubblica così come in precedenza, a partire dal 1871, vi risiedeva il Senato del Regno
  3. (senso figurato) di oggetti astratti o teorici, essere situato o situabile, rinvenuto o rinvenibile; albergare, avere la propria collocazione
    • la causa dei movimenti migratori di grandi popolazioni in età protostorica pare risiedere nei bruschi cambiamenti climatici più che nelle invasioni di popoli guerrieri
ri | siè | de | re

IPA: /riˈsjɛdere/

dal latino residere (vedi resideo e confronta resido), derivato di sedere (vedi sedeo), a cui il prefisso re- si aggiunge per indicare ripetizione, stabilità nel tempo

 
«Il trattamento psicoanalitico poggia sulla sincerità. In essa risiede gran parte dell'effetto educativo e del valore etico della psicoanalisi, ed è pericoloso allontanarsi da questo fondamento.»
(Sigmund Freud, Aforismi e Pensieri)
vivere in un determinato luogo
di azienda o istituzione, avere sede in un determinato luogo
di oggetti astratti, essere collocabile, rinvenibile o situabile

Bibliografia

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  • Castiglioni-Mariotti, Vocabolario della lingua latina, Loescher, 1989
  • Biblioteca (progetto Manuzio) di Liber liber