utopia (  approfondimento) f sing (pl.: utopie)

 
frontespizio del libro L'Utopia di Tommaso Moro
  1. (filosofia) (politica) entità ideale che non ha riscontro nella realtà
  2. assetto politico, sociale e religioso che non ha riscontro nella realtà ma viene proposto come ideale e modello
  3. (per estensione) progetto, idea o aspirazione impossibile da applicare in concreto
    • certo è che la comunicazione tra tutti gli individui è proprio un'utopia
  4. credenza vana
  5. (senso figurato) visione limitata di qualcosa che ne occulta la portata
u | to | pì | a

IPA: /utoˈpia/

dal nome immaginario di una città ideale, coniato dal letterato e politico inglese Tommaso Moro nel suo celebre libro Libellus ... de optimo reipublicae statu deque nova Insula Utopia (1516) con l'unione delle voci greche οὐ cioè "non" e da τόπος ovvero "luogo": dal greco ουτοπία cioè "luogo che non esiste" ( fonte Treccani)); da sottolineare che utopia può anche essere inteso come l'unione del greco antico eu e topos, dove il primo termine sta per "bene, felicità"

 
«In questo senso è possibile dire che sia la scienza, sia l'utopia, sia la rivoluzione sono animate da una visione del tempo e della storia profondamente religiosa, dove alla fine si realizza ciò che all'inizio era stato annunciato »
 
«L'utopia non è soltanto più nobile, ma è anche più produttiva dell'indifferenza, dello scetticismo, del cinismo »
 
«Lei è all'orizzonte. [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare.„ »
sogno irrealizzabile

utopia

  1. (filosofia) (politica) utopia

IPA: /juˈtopiə/

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