vergogna

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 Sostantivo

vergogna (  approfondimento) f (pl.: vergogne)

  1. (psicologia) turbamento dell'animo di chi sta per commettere oppure ha commesso un'azione considerata priva di onorabilità, soprattutto al di fuori della vita di relazione
  2. senso del pudore, timidezza con riferimento anche alle manifestazioni esteriori
  3. nelle esclamazioni ha significato di rimprovero, d'indignazione
    • che vergogna!
  4. (per estensione) differente dalla timidezza, significa sentirsi esclusi e tentare di recuperare autostima con azioni inaspettate rivolte a coloro ai quali non ne sono evidenti i significati, appunto perché considerate stravaganti o vane
    • la vergogna può portare ad una condizione di follia
  5. cosa o persona che rechi vergogna
    • sei la vergogna di questa famiglia!
  6. al plurale indica le parti pudiche, genitali
  7. forma di inibizione, a cui talvolta consegue un peggioramento o un miglioramento
  8. (per estensione) subire una prova dinanzi ad una provocazione, sia essa di monito, come affronto oppure mista a gioco

 Voce verbale

vergogna

  1. terza persona singolare dell'indicativo presente di vergognarsi
  2. seconda persona singolare dell'imperativo presente di vergognarsi

  SillabazioneModifica

ver | gó | gna

  PronunciaModifica

IPA: /verˈɡoɲɲa/

 Etimologia / DerivazioneModifica

dal latino verecŭndia

CitazioneModifica

 
«Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane »
 
«Abbi vergogna di morire finché tu non abbia conseguito qualche vittoria per l'umanità »

  SinonimiModifica

   ContrariModifica

  Parole derivateModifica

  Termini correlatiModifica

  Traduzione

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