dirimere

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 Verbo

TransitivoModifica

dirimere (vai alla coniugazione)

  1. risolvere definitivamente, far cessare situazioni intricate; sbrogliare (contese)
    • non dovete rimettervi a un tribunale per dirimere una questione che avete l'obbligo morale di risolvere da soli- disse il giudice
    • I collegianti rimandarono la discussione a quando la Corte avesse dirento il conflitto
  2. (obsoleto) troncare, staccare, disgiungere, disunire
  3. (gergale) sciogliere qualche nodo

  SillabazioneModifica

di | rì | me | re

  PronunciaModifica

IPA: /di'rimere/

 Etimologia / DerivazioneModifica

dal latino dirimĕre, letteralmente "separare" o "impedire, interrompere", ma con il senso esteso di "risolvere una disputa" già in latino; a sua volta composto di dis-, "in due, due volte", con funzione disgiuntiva, ed emo, nel senso arcaico di "prendere, togliere"

  SinonimiModifica

   ContrariModifica

   VariantiModifica

Da non confondere conModifica

  Traduzione

mettere fine a una disputa o contesa, risolvendola in modo definitivo
staccare, disgiungere, disunire

SPQRomani.svg LatinoModifica

 Voce verbale

dirimere

  1. infinito presente attivo di dirimō
  2. seconda persona singolare dell'imperativo presente passivo di dirimō

  PronunciaModifica

  • (pronuncia classica) IPA: /di.ri.me.re/

 Etimologia / DerivazioneModifica

vedi dirimō

  Uso / PrecisazioniModifica

per antica convenzione, i verbi latini sono definiti in base alla prima persona singolare dell'indicativo presente; per la definizione, etimologia etc. del verbo si veda dunque dirimō