Maria Maddalena in estasi, dipinto di Artemisia Gentileschi

estasi (  approfondimento) f inv

  1. condizione benefica dell'animo e/o dell'anima
  2. (per estensione) passione estrema, apice dell'entusiasmo
  3. (religione) condizione di "piacere" spirituale; abnegazione spirituale in uno stato di pace e tranquillità
  4. (gergale) essere molto contenti, quasi senza inibizione: "essere al settimo cielo"
  5. (senso figurato) abbandono mistico-religioso che, non perdendo comunque la speranza, consiste nel lasciarsi totalmente a Dio quindi rasentando i confini della vita, talvolta con il sopraggiungere della morte
  6. esperienza religiosa controllata, libera ed equilibrata ma estremo dell'appercezione oltre i limiti e dell'intelletto e dei legami etici quando eccessivamente rigorosi
  7. (familiare) allusione al piacere sessuale, in genere quello femminile
è | sta | si

IPA: /ˈɛstazi/

dal latino tardo ecstăsis che deriva dal greco ἔκστασις ovvero "turbamento" o "stato di stupore della mente" , derivazione di ἐξίστημι ossia "essere fuori di "

 
«La grande arte è fatta per suscitare, creare l'estasi. Più fine la qualità di questa estasi, più fine l'arte. Solo l'arte minore si contenta del piacevole »
  • essere in estasi: restare senza parole per la meraviglia di qualcosa o per qualcuno
esaltazione massima
visione, contemplazione

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