morte f pl

   singolare   plurale 
 maschile    morto    morti 
 femminile    morta    morte 
  1. femminile plurale di morto
 
la morte di un miliziano spagnolo

morte (  approfondimento) f sing (pl.: morti)

 
a destra si nota la raffigurazione della morte che attrae a sé una giovane donna
  1. (filosofia) (diritto) (biologia) (medicina) cessazione della vita di un uomo, animale o pianta, che permette a una generazione di essere sostituita dalla successiva
  2. pena capitale
mòr | te

IPA: /ˈmɔrte/ Ascolta la pronuncia :

dal latino mŏrs mŏrtis

 
«Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. »
(Siracide, 15,17testo CEI 2008)
 
«I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di coraggio non assapora la morte che una volta »
 
«La morte sopravverrà a metterci in riposo, a toglierci dalle mani il compito a cui attendevamo; ma essa non può fare altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in ozio stupido essa non ci può trovare.„ »
 
«La morte più dolce è come il capello estratto dal latte: con un bacio di Dio »
 
«Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi.„ »


  • A palate i guai, ma la morte mai.: vivere nelle difficoltà è sempre meglio della morte
  • Chi muore esce d'affanni, ma tutti si vuol viver cent'anni.: la vita è piena di preoccupazioni ma tutti vogliono vivere a lungo
  • punto morto
  • a ogni morte di papa: molto di rado
  • questione di vita o di morte: problema di straordinaria rilevanza
(senso figurato) obsolete
fine drammatica di qualcosa

morte

  1. morte

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