oro (  approfondimento) inv

  1. (colori) (fisica) di colore giallo splendente, usato posposto al nome:
     
    • evidenziatore oro, biondo oro;
  2. (raro) fatto d'oro:
    • decorazione oro, arazzo oro;
  3. (economia) associato a una moneta, si intende "convertibile in oro":
    • franchi oro, sterline oro, e così via;
  4. (senso figurato) "ambrato"
 
piccoli cristalli d'oro dal colore giallo brillante (elemento chimico)
 
pepita d'oro nativo (metallo prezioso)
 
monili d'oro (metallo prezioso)
 
cornice dorata (metallo prezioso)
 
lingotti d'oro (economia)

oro (  approfondimento) m sing (pl.: ori)

  1. (chimica) (mineralogia) (metallurgia) elemento chimico solido, facente parte del gruppo dei metalli del gruppo d, avente numero atomico 79, peso atomico 196,9665 e simbolo chimico Au. Ha un peso specifico elevato di 19,3 g/cm3, è poco reattivo, è presente in natura specialmente allo stato nativo in forma di cristalli arborescenti, pagliuzze o polvere:
    • oro nativo, oro in grani;
  2. (tecnologia) metallo prezioso di colore giallo brillante, molto duttile e malleabile; è usato in lega con altri metalli per monili e monete, raramente è usato puro proprio per l'estrema malleabilità; trova impiego anche per la produzione di alcune opere d'arte per la doratura ornamentale, di ponti dentali e di rivestimenti protettivi in grado di riflettere la luce infrarossa e visibile, per l'elettroforesi in diagnostica medica e nei contatti elettrici per aumentarne la resistenza alla corrosione
  3. (araldica) l' oro è uno smalto araldico di colore giallo o oro. Nella rappresentazione monocromatica è simbolizzato dalla punteggiatura: abitualmente i punti sono disposti in quinconce
  4. (economia) bene usato come mezzo di scambio; conservato sotto forma di lingotti di metallo puro rappresenta la riserva aurea delle banche centrali a garanzia del controvalore della moneta cartacea emessa:
  5. (colore) giallo brillante:
    • l'oro non passa mai di moda;
  6. (estensione) materiale o lega simile all'oro:
  7. (estensione) usato in alcune locuzioni per indicare un materiale prezioso:
  8. (estensione) denaro, ricchezza:
  9. (sport) onorificenza assegnata al vincitore di una gara, specialmente olimpica; medaglia d'oro:
    • ha vinto l'oro nel salto triplo;
  10. (senso figurato) verità, certezza, cosa di valore o degna di fede, specialmente nella locuzione superlativa "oro colato" (letteralmente "oro puro") che spesso è usata in frasi negative:
    • quello che ha detto è oro per me;
    • non prendere per oro colato quello che trovi scritto su Wikizionario e sugli altri progetti Wikimedia;
  11. (senso figurato) locuzione d'uso comune con vari significati, vedi d'oro;
  12. per gli usi al plurale, vedi ori;

oro

  1. prima persona singolare dell' indicativo presente di orare
ò | ro

IPA: /ˈɔro/

  • (metallo prezioso) derivato dal latino volgare orum, disceso dal latino aurum, proveniente dal protogreco antico ayros. La radice di origine indoeuropea è aus-
  • (voce verbale) vedi orare
 
«Faremo per te pendenti d'oro, con grani d'argento. »
 
«Ma se tu vuoi che a lungo ella sia tua, fai che ti creda attonito, estasiato davanti alle sue grazie: s'ella indossa porpora tiria, loda la sua porpora, se ha una veste di Coo, dille che il Coo la fa più bella. E' ricoperta d'oro? Giura ch'ella è più preziosa dell'oro »
(Ovidio, L'arte di amare, libro primo versi 437- 443)
 
soluzione acquosa concentrata di cloruro aurico
 
 

(metallo prezioso)

  • Tutto è fumo e vento, fuorché l'oro e l'argento.
  • non è tutto oro ciò che luccica: non ci si deve lasciar ingannare dalle apparenze;

(economia)

  • vale tanto oro quanto pesa: detto di persona di grande valore;
  • nemmeno per tutto l'oro del mondo: si dice quando si è risoluti a non compiere un'azione;
  • non voler far qualcosa per tutto l'oro del mondo : non voler assolutamente fare qualcosa
  • pagare qualcosa a peso d'oro : pagare una certa cosa col controvalore in oro del suo peso;
  • aver trovato la gallina dalle uova d'oro : aver trovato una fonte di facili guadagni

(senso figurato)

  • il mattino ha l'oro in bocca: le prime ore della giornata lavorativa sono le più fruttuose;
  • tempi d'oro : tempi o periodi molto positivi o belli (in genere già trascorsi e di difficile o improbabile ritorno)
  • età dell'oro : (in senso storico) periodo positivo o culminante per una cultura o civiltà
  • corsa all'oro : assalto a miniere d'oro o, in senso figurato, partecipazione in massa allo sfruttamento di qualche nuova risorsa o scoperta
  • la parola è d'argento, il silenzio è d'oro : si possono dire cose molto belle o importanti, ma talvolta è perfin meglio star zitti
  • prendere qualcosa per oro colato : considerare un'affermazione, un fatto, un'informazione come di altissimo valore
metallo prezioso
colore giallo splendente (aggettivo)
colore giallo splendente (sostantivo)
fatto d'oro
"convertibile in oro"
bene usato come mezzo di scambio
materiale o lega simile all'oro
usato in alcune locuzioni per indicare un materiale prezioso
colore giallo splendente
ricchezza
onorificenza assegnata al vincitore
verità, certezza
prima persona singolare dell'indicativo presente di orare

oro (vai alla coniugazione) prima coniugazione (paradigma: ōrō, ōrās, ōravī, ōratum, ōrāre)

  1. arringare, parlare in pubblico
  2. pregare, supplicare, implorare

oro (vai alla coniugazione) prima coniugazione (paradigma: ōrō, ōrās, ōravī, ōratum, ōrāre)

  1. pregare (qualcuno), chiedere (qualcosa) pregando o supplicando
  • (pronuncia classica) IPA: /ˈoː.roː/

da ōs (ōris), "bocca"

discendenti in altre lingue

oro (pl.: oros)

  1. oro
  2. (araldica) oro: in passato erano usati anche i termini Sol,
  1. prima persona (yo) dell'indicativo presente del verbo orar
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